Archive for the ‘Riflessioni naturali’ Category

C’è speranza

1 novembre 2011

C’è speranza. Anche in questi giorni in cui le borse crollano, il nostro sistema politico annaspa pateticamente e sembrano esserci solo notizie negative, c’è speranza.
Quello che ha causato la crisi e cioè il centralismo dei valori materiali e del denaro inizia a segnare il passo. Lo vedo spesso. Quando in una fiera incontriamo insegnanti meravigliosi che utilizzano i loro soldi per acquistare materiale didattico per i loro alunni. Quando incontro tante persone che hanno dedicato la loro vita ad aiutare gli altri. Quando vedo sempre più persone indignate ed infuriate per come sta andando questo paese e che hanno voglia di impegnarsi per un cambiamento. Quando incontro persone che si commuovono per il nostro progetto e per il tentativo di creare un modello diverso di azienda. Quando incontro persone che non guardano la televisione, che rifiutano il modello consumistico e cercano nuovi modelli. Quando vedo che la Natura ha delle straordinarie capacità di adattamento e di ripresa.
Proprio in questi giorni dove la crisi sembra essere più tremenda, dove tutto sembra farsi buio, il mio cuore è leggero e sento che possiamo cambiare, possiamo far rinascere questo paese ed un mondo più giusto. Un posto meraviglioso dove far crescere i nostri figli e una nuova generazione di uomini capaci di vivere con giustizia e in equilibrio con la natura.

INCIDENTE NUCLEARE

12 settembre 2011

Qualche giorno fa, durante una vacanza in Francia, siamo passati di fianco ad un impianto nucleare e riflettevamo sulla scelta dei francesi di basarsi così tanto sull’energia nucleare. Alle 11:45 di questa mattina c’e’ stato un grave incidente, con un morto e 4 feriti, nella centrale nucleare di Marcoule, a circa 500 km da dove scriviamo. Per il momento gli esperti escludono fughe nucleari. Ma non è stato così anche nelle prime ore dopo Chernobyl e Fukushima? Tenete d’occhio le notizie e, cari amici francesi, liberatevi delle centrali nucleari…

Formiche

28 luglio 2011

All’inizio della primavera, con le prime giornate calde, nella cucina del Centro Culturale Gaia abbiamo iniziato ad avere qualche problema di formiche.
Con la costanza tipica della specie, centinaia di formiche si aggiravano quotidianamente sul piano di cottura, negli armadietti, nei cestini della raccolta differenziata.
Invece di usare del veleno o dei deterrenti chimici abbiamo pensato di mettere una ciotola di zucchero sulla finestra. Dopo pochi giorni, e ormai da molti mesi, c’e’ una fila regolare di formiche che visitano la ciotolina, si nutrono e ripartono per le loro destinazioni misteriose. E la nostra cucina non è più nei loro piccoli ma determinati pensieri…
E’ bastato poco, fermarsi a pensare per qualche battito di cuore e fare un piccolo gesto gentile. E così abbiamo fatto con i ghiri che vivono nei cassoni delle tapparelle, con le lumache e le talpe dell’orto, con le zanzare e così via.
Quando incontrate un altro essere vivente, fermatevi anche voi per qualche battito di cuore…

Fuga dall’ufficio

25 luglio 2011

E anche quest’anno è arrivato il giorno della fuga! Una giornata intera, rigorosamente in un giorno lavorativo, da dedicare a una bella passeggiata in montagna. Sveglia all’alba, un’ora abbondante di macchina fino a San Domenico, teleferica fino all’alpe Ciamporino e una lunga camminata all’alpe Veglia. Come sempre abbiamo vissuto tante belle avventure, una tempesta che ci ha quasi congelato, l’incontro con delle mucche curiose, la ricerca di quarzi e altri minerali, una bella pausa al torrente. Poi, sulla via del ritorno, acquisto di formaggio e burro in una baita, sosta alla fonte dei frati e finalmente 3 belle cioccolate con la panna prima di rimettersi in macchina.
E il lavoro? Oggi la giornata era dedicata a ricordarci quanto siamo fortunati a vivere in questo pianeta meraviglioso e che dobbiamo fare ogni sforzo per preservare i paesaggi naturali e l’equilibrio tra uomo e ambiente.

Orto e impresa

22 luglio 2009

L'orto aziendale Ecotoys

Quest’anno mi sono fatto un regalo e allo stesso tempo ho mantenuto pienamente uno dei propositi di fine anno, passare più tempo all’aria aperta. Ebbene sì, quest’anno mi sono regalato un orto aziendale!
Ora non devo più guardare con invidia le decine di orticelli che incontro sul mio percorso casa – Ecotoys, Ecotoys – casa. Sono il fiero comproprietario, insieme a mio figlio Marco, di un fantastico orto di oltre 100 metri. Al successo di questa iniziativa hanno contribuito in tanti: Ivan e la sua squadra che mi hanno aiutao a togliere dei ceppi di albero e i sassi più grossi, il mio amico Enzo che con un trattore ha “rasato” il terreno, il mio amico Matteo, sua moglie e tanti altri che mi hanno spiegato i primi trucchi del mestiere.
Ora inizio e finisco le mie lunghe giornate in azienda nell’orto. Impegnato a bagnare, strappare erbacce, legare e raccogliere, ogni tanto mi fermo. Mi guardo attorno. Vedo alberi tutto intorno a me e mi ricordo di quanto è meraviglioso vivere…

Focus, focus e focus

21 luglio 2009

Immagine della calotta

Immagine della calotta

Ieri la Artic Sunrise, nave oceanografica di GreenPeace, ha diffuso nuove immagini dalla Groenlandia documentando la rottura e sciolgimento del ghiacciaio Petermann, uno dei più grandi della terra, vasto circa quanto il territorio di Manhattan.
Giornalmente arrivano conferme che l’Effetto Serra è ormai una realtà e che il nostro mondo si sta surriscaldando a livelli preoccupanti. Oggi tutta la nostra attenzione è focalizzata sulla crisi economica. Siamo sicuri di non star sottovalutando il vero problema dei nostri tempi? Gli ultimi libri di James Lovelock http://it.wikipedia.org/wiki/James_Lovelock descrivono scenari inquietanti. Dove dobbiamo focalizzare la nostra attenzione?
Come possiamo prepararci? Come affronteranno questi cambiamenti le nostre famiglie e le nostre aziende?

Temporali sempre più distruttivi

18 luglio 2009

protcivIeri mattina parlavo con un cliente delle rispettive esperienze in fatto di temporali e, in una giornata di sole e cielo azzurro, sembrava quasi normale correre il rischio di avere la casa scoperchiata…
Poche ore dopo, una mia collaboratrice si è trovata barricata all’interno di un centro commerciale a causa di chicchi di grandine grandi come noci. Questa mattina, dopo essermi svegliato all’alba, ho iniziato a percorrere la consueta strada da casa alla ditta e sembrava che ci fosse stato un bombardamento: foglie e rami ovunque e segno di piogge intense. La strada bloccata da una grande robinia divelta. I resti di fiaccole di emergenza testimonianza di un intervento notturno di vigili del fuoco e, arrivato al capannone, il suono delle motoseghe tutto intorno, occupate a liberare gli alberi crollati.

Davvero dobbiamo abituarci a tutto questo?