Archive for luglio 2009

Orto e impresa

22 luglio 2009

L'orto aziendale Ecotoys

Quest’anno mi sono fatto un regalo e allo stesso tempo ho mantenuto pienamente uno dei propositi di fine anno, passare più tempo all’aria aperta. Ebbene sì, quest’anno mi sono regalato un orto aziendale!
Ora non devo più guardare con invidia le decine di orticelli che incontro sul mio percorso casa – Ecotoys, Ecotoys – casa. Sono il fiero comproprietario, insieme a mio figlio Marco, di un fantastico orto di oltre 100 metri. Al successo di questa iniziativa hanno contribuito in tanti: Ivan e la sua squadra che mi hanno aiutao a togliere dei ceppi di albero e i sassi più grossi, il mio amico Enzo che con un trattore ha “rasato” il terreno, il mio amico Matteo, sua moglie e tanti altri che mi hanno spiegato i primi trucchi del mestiere.
Ora inizio e finisco le mie lunghe giornate in azienda nell’orto. Impegnato a bagnare, strappare erbacce, legare e raccogliere, ogni tanto mi fermo. Mi guardo attorno. Vedo alberi tutto intorno a me e mi ricordo di quanto è meraviglioso vivere…

Focus, focus e focus

21 luglio 2009

Immagine della calotta

Immagine della calotta

Ieri la Artic Sunrise, nave oceanografica di GreenPeace, ha diffuso nuove immagini dalla Groenlandia documentando la rottura e sciolgimento del ghiacciaio Petermann, uno dei più grandi della terra, vasto circa quanto il territorio di Manhattan.
Giornalmente arrivano conferme che l’Effetto Serra è ormai una realtà e che il nostro mondo si sta surriscaldando a livelli preoccupanti. Oggi tutta la nostra attenzione è focalizzata sulla crisi economica. Siamo sicuri di non star sottovalutando il vero problema dei nostri tempi? Gli ultimi libri di James Lovelock http://it.wikipedia.org/wiki/James_Lovelock descrivono scenari inquietanti. Dove dobbiamo focalizzare la nostra attenzione?
Come possiamo prepararci? Come affronteranno questi cambiamenti le nostre famiglie e le nostre aziende?

Temporali sempre più distruttivi

18 luglio 2009

protcivIeri mattina parlavo con un cliente delle rispettive esperienze in fatto di temporali e, in una giornata di sole e cielo azzurro, sembrava quasi normale correre il rischio di avere la casa scoperchiata…
Poche ore dopo, una mia collaboratrice si è trovata barricata all’interno di un centro commerciale a causa di chicchi di grandine grandi come noci. Questa mattina, dopo essermi svegliato all’alba, ho iniziato a percorrere la consueta strada da casa alla ditta e sembrava che ci fosse stato un bombardamento: foglie e rami ovunque e segno di piogge intense. La strada bloccata da una grande robinia divelta. I resti di fiaccole di emergenza testimonianza di un intervento notturno di vigili del fuoco e, arrivato al capannone, il suono delle motoseghe tutto intorno, occupate a liberare gli alberi crollati.

Davvero dobbiamo abituarci a tutto questo?